Dall'onnipotenza della psiche al nichilismo. Fenomenologia del male

L'obiettivo dell'elaborato è, anzitutto, di sistematizzare le diverse tesi, psicologiche, biologiche, filosofiche, sociologiche e religiose, riguardanti il tema del "male", di come si manifesta nell'Essere umano. Il male è un'istanza nefasta che si esprime con un'aggressività crudele e distruttiva che l'uomo può agire sull'Altro, al di là di ipotetiche teoresi metafisiche e laiche. Viene descritta, nello specifico, l'onnipotenza naturale dell'uomo e il compito dell'educatore per favorire l'elaborazione di questa tendenza psichica primitiva nature, al fine di limitarla e non permettere che assurga a vis causale di comportamenti dannosi per sé e per l'Altro, concretizzati nel vissuto del mal-Essere, comunemente percepito come "male". Nella prassi, chi è pervaso dal "male" lo trasmette, irrimediabilmente, all'esterno con eterogenee fenomenologie psicopatologiche che compromettono l'esistenza personale e del contesto ambientale nel quale si declina la sua esistenza. I disturbi del comportamento narcisistici, antisociali, borderline e nelle forme più gravi il disturbo psicopatico sono espressioni di questa condizione, essendo disturbi psichici che determinano significative disfunzionalità esistenziali nella persona e nel suo contesto di vita. La tesi è che il cosiddetto male viene espresso sempre da una psiche disturbata, disarmonica, priva di quei feedback neuropsichici che l'uomo ha in potenza e possono essere differenziati per la propria e altrui sopravvivenza. La tesi esposta nel testo considera il male come la manifestazione negativa di un Essere umano che presenta un funzionamento psico-relazionale parziale, incompiuto rispetto alle sue potenzialità, che vive un'esistenza mancata, caratterizzata da uno sviluppo bloccato delle sue funzioni psichiche: la percezione, l'immaginazione, il sentimento-sentire e l'elaborazione di senso dei fenomeni esterni che dovrebbero differenziarsi, altresì, nel corso della crescita, al fine di definire una Persona equilibrata nel suo Essere-nel-mondo. In questa prospettiva, il fattore esterno, da intendere come una specifica condizione situazionale, gioca un ruolo fondamentale nel favorire la differenziazione della psiche individuale rispetto alla Relazione d'Attaccamento primaria come modello comportamentale di riferimento, ma anche nell'esistenza adulta. Di conseguenza, un blocco evolutivo delle funzioni mentali fissa l'uomo al suo Essere primitivo, onnipotente, indifferenziato a livello psichico, condizione propedeutica al mal-Essere che condiziona la dimensione endopsichica ed extrapsichica in senso nichilistico e distruttivo.

EAN

9791221817416

Data pubblicazione

2025 03 04

Lingua

ita

Pagine

292

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

140

Peso (gr)

361

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