La dipendenza non costituisce soltanto un problema clinico, ma nella storia dell’uomo si è sempre profilata come l’esito obbligato di una “relazione” e come un doppio-vincolo. Ciascuno è dipendente da qualcosa e da qualcuno e la nozione di “libertà”, al di là dei suoi vestimenti ideologici, è sempre relativa al venir meno di una dipendenza. Partendo da questi presupposti, Emiliano Bazzanella analizza diversi aspetti del fenomeno: dipendenza intesa come sistema sociale nel Medioevo, momento fondamentale nella costruzione dell’autocoscienza in Hegel, conflitto con l’altro in Sartre, disturbo mentale nella psicologia clinica, “debito” personale e statuale in economia, dispositivo di sicurezza in un contesto sociale. L’ipotesi di fondo è che essa svolga una primaria funzione immunitaria, riducendo le tensioni interne di una comunità ed equilibrando i rapporti tra gli individui e tra le nazioni. Tuttavia, come avviene sovente nei fenomeni sociali, anche questa modalità relazionale tende all’eccesso, trasformandosi in una patologia che investe la dimensione politica ed economica, nonché quella del soggetto.
EAN
9791222301495
Data pubblicazione
2023 08 04
Lingua
ita
Pagine
234
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
304
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