Justice et raison (1963), di cui viene qui offerta una selezione omogenea, è il frutto più maturo di Perelman sul tema della giustizia e sul ruolo che in essa svolge l’argomentazione, ragionamento impiegato dalla figura del giurista, che concerne il verosimile o il plausibile. Ignorarlo significherebbe perciò mutilare il campo della ragione, la quale è stata illegittimamente identificata col solo ragionamento deduttivo. Il giudice, agente ragionevole, non si limita ad applicare la legge rigidamente: quando questa si rivela oscura o lacunosa deve temperarla col suo sentimento di equità. Altrettanto, la formula di giustizia enunciata da Perelman (“trattare allo stesso modo individui appartenenti alla stessa categoria essenziale”), per il suo carattere formale, non ci dice quando due esseri sono essenzialmente simili né come vadano trattati. Perciò le sue condizioni di applicazione, in mancanza di valori assoluti, vanno precisate o modificate in base alla concezione dell’uomo e della società.
EAN
9791222302683
Data pubblicazione
2023 10 20
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
244
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