Questo libro nasce per raccontare come cambiare, anzi trasformare una città. A chi desidera farlo Agostino Riitano raccomanda di fare parte del tessuto come un filo non del tutto annodato, di salvaguardare a ogni passo “la giusta distanza”, che è quella che ci consente di esserci, ma anche di vedere. La visione, infatti, anticipa e richiama quegli atti e quei sentimenti che muteranno il territorio: essi, cioè, sono annunciati e preparati da una profezia che domanda di adempiersi. La promessa del compimento è l’utopia da situare, attraverso la cooperazione, la cura dell’altro e una miriade di strategie di rigenerazione. L’esperienza di Procida Capitale italiana della cultura ha dimostrato che l’arte, la creatività, la conoscenza sono uno strumento di elaborazione e di metamorfosi in grado di sprigionare a lungo termine la capacità degli abitanti di stare nel labirinto, di orientarsi, di ricostruirsi come soggetti sociali e politici. L’utopia che alcuni progetti culturali situano è concreta, e quindi situabile, perché ha a che fare con i problemi, con i desideri, con le ferite e le speranze della comunità.
EAN
9791222304120
Data pubblicazione
2024 03 01
Lingua
ita
Pagine
138
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
139
Spessore (mm)
29
Peso (gr)
160
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Situare utopie. La cultura che trasforma la città—