Nell’imminenza della follia, Hölderlin attende alla traduzione dell’Edipo re e dell’Antigone di Sofocle, accompagnandola con delle Note quanto mai enigmatiche. Il confronto del poeta svevo con le tragedie sofoclee mette in questione il problema del rapporto tra arte e natura e tra grecità e modernità, approdando a una originalissima riflessione sull’essenza del tragico. Presentato per la prima volta in italiano, Hölderlin e Sofocle di Jean Beaufret (1907-1982), amico e interprete di Heidegger, offre una chiave d’accesso alle ardue pagine hölderliniane. In particolare Beaufret evidenzia, a giusto titolo, l’ascendenza kantiana di alcuni passi delle Note, e, complessivamente, non si limita a un’analisi erudita ma intende mostrare l’attualità del pensiero poetante di Hölderlin, al fine di «illuminare il presente». E proprio raccogliendo l’istanza di non ridurre l’analisi del pensiero poetante di Hölderlin a una ricostruzione antiquaria, la monografia introduttiva si propone di interrogare la verità della riflessione hölderliniana sul tragico e lasciare emergere una forma dialettica, alternativa a quella hegeliana, in cui è in gioco, a diversi livelli, il rapporto tra filosofia e poesia, pensiero, vita e prassi politica.
EAN
9791222310183
Data pubblicazione
2025 01 15
Lingua
ita
Pagine
210
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
219
Larghezza (mm)
141
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
254
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