Nei primi giorni del marzo 1944 – nel pieno dell’occupazione nazista – un grande sciopero coinvolse quasi tutte le fabbriche del triangolo industriale con la partecipazione di migliaia di lavoratori. Il “New York Times” scrisse in un editoriale: “Non è mai avvenuto nulla di simile nell’Europa occupata che possa somigliare alla rivolta degli operai italiani”. La repressione nazifascista fu durissima. Il destino per centinaia di lavoratori fu l’arresto, di notte a casa o direttamente in fabbrica, la tortura e la deportazione verso i campi di sterminio. Per molti di loro la morte per fame, malattia, botte. Giuseppe Berna era uno di questi lavoratori: un operaio della Società Italiana Ernesto Breda che apparteneva alla 108ma Brigata Garibaldi S.A.P. (Squadre di Azione Patriottica). Abitava con la sua famiglia nel quartiere milanese di Niguarda e morì a Mauthausen il 10 maggio 1945, solo cinque giorni dopo la liberazione del campo. Grazie ai documenti raccolti dalla famiglia, questo libro ne racconta la storia e contribuisce a tenerne viva la memoria per non dimenticare in quale immane tragedia l’Italia fu portata dal fascismo.
EAN
9791222317274
Data pubblicazione
2025 01 14
Lingua
ita
Pagine
78
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
7
Peso (gr)
114
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Giuseppe Berna: il coraggio delle idee. Storia di un deportato da Niguarda a Mauthausen nel 1944—