Ignazio Gardella. Persistenza dell'architettura

Autore/i: Claudia Cavallo

Editore: Mimesis

Collana: Estetica e architettura (26)

Sappiamo che non è possibile comunicare senza tenere conto del linguaggio e degli interessi di chi ci sta davanti. Lo stesso vale per gli edifici. L’architettura di Ignazio Gardella ha fondato la sua capacità di inserimento nel costruito proprio sulla vocazione dialettica e comunicativa delle opere. Per lui, ogni elemento e ogni figura, come una parola, “non è definibile in sé, ma acquista il suo significato nel contesto architettonico in cui si pone”. L’architettura misura la propria presenza corporea rispetto a ciò che già esiste e instaura con l’ambiente preesistente una fitta, ma selettiva, trama di legami. Gardella non ha mai scritto una teoria dell’architettura, ma ha costruito opere capaci di testimoniare e trasmettere il senso più profondo e fondativo dell’architettura. Il libro non restituisce una trattazione esaustiva sulla figura dell’architetto, ma uno sguardo angolato, che scende in profondità su alcune questioni e principalmente sul tema del rapporto che l’architettura costruisce con il mondo esistente. L’esplorazione di alcune opere ripercorre segni, insegue pensieri, incertezze, invenzioni e ci guida nel mondo, solo apparentemente conosciuto, dell’autore. Ci mostra strategie e processi creativi in azione nelle tre diverse scale del progetto e del confronto con le preesistenze, dalla città, all’architettura, agli interni della formazione. È un viaggio a ritroso, rispetto alla vita dell’uomo, e un viaggio verso gli aspetti più intimi della sua architettura. Entrando a fondo nell’architettura di Gardella, indagando il suo specifico modo di fare architettura, scopriamo un’architettura che coinvolge emotivamente, inafferrabile con la sola razionalità. Se oggi ci rivolgiamo con interesse all’architettura di Gardella è proprio per la sua capacità di oltrepassare la superficie delle questioni, e interrogare, tra i “bisogni necessari” dell’uomo, anche quelli che appartengono alla dimensione sensibile, come la necessità di riconoscersi e di sentirsi accolti. Senza entrare in questioni storiografiche, del resto molto note, come la polemica del “custode dei frigidaires”, il libro cerca di restituire rotondità a una figura profondamente complessa e antidogmatica le cui inquietudini interiori sono leggibili attraverso le opere, e possono dare risposta alle inquietudini di molti altri architetti.

EAN

9791222319032

Data pubblicazione

2025 04 04

Lingua

ita

Pagine

308

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

170

Spessore (mm)

26

Peso (gr)

718

Come si presenta questo libro

Una storia da seguire con facilità

Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.

Cosa trovi dentro

Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.

Perché può piacerti

Può funzionare bene per professionisti, con un tono illustrato e tecnico.

Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa

Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
From €35.00
Ignazio Gardella. Persistenza dell'architettura
€35.00