Il libro illustra il modo in cui i media italiani – giornali, telegiornali e talk show con opinionisti e intellettuali – narrano la guerra in Ucraina, esercitando fin dall’inizio una violenza culturale continuata a danno dell’opinione pubblica. Andrea Cozzo analizza filologicamente il linguaggio utilizzato e le argomentazioni proposte, cercando di individuarne i presupposti, esplicitarne le retoriche e mostrarne le costruzioni e le contraddizioni. Emerge così la pratica di un giornalismo di guerra che, in nome di una pretesa difesa dell’“aggredito”, parteggia anziché prefiggersi la ricerca delle verità di tutte le parti e delle soluzioni attraverso mezzi pacifici secondo le regole, che qui vengono presentate ed esemplificate nella loro applicazione, del giornalismo di pace. Nelle appendici finali viene illustrato il modo in cui la guerra poteva essere evitata e quale sia la strada, autoritaria e militarista, che, come già Gandhi aveva previsto, la democrazia attuale sta pericolosamente imboccando.
EAN
9791222324272
Data pubblicazione
2025 09 16
Lingua
ita
Pagine
194
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
244
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Media di guerra e media di pace sulla guerra in Ucraina. Promemoria e istruzioni per il futuro—