Un libro pensato per accompagnare i più piccoli
Il volume indaga i rapporti tra parola e immagine nella Napoli tra XVI e XVII secolo, un contesto segnato da stretti intrecci tra arti figurative e letteratura. Attraverso il prisma dell’ekphrasis, la scrittura traduce il visibile, dà voce all’invisibile e costruisce scenari immaginari in cui il lettore si trasforma in spettatore. Ne risulta il ritratto di una città cosmopolita che diventa laboratorio di linguaggi, in cui arti figurative, letteratura e teologia si intrecciano in un’unica e complessa cultura visuale.
Dentro trovi soprattutto racconto illustrato, storia per bambini e prime letture.
Può funzionare bene per bambini piccoli e primi lettori, con un tono illustrato e tecnico e un approccio molto facile.
È un titolo adatto quando serve un ingresso semplice nel libro, con immagini, chiarezza e una lettura che possa essere seguita con naturalezza.