Solitamente lo schizzo si pone al momento iniziale del processo ideativo. Lo schizzo non mente; rifugge la visione analitica, rappresenta il primo stadio di un processo. Carattere peculiare dello schizzo è il suo essere sempre necessariamente un non-finito e aperto verso indefiniti sviluppi. In forma di schizzo/scrittura, alternando il registro narrativo e saggistico, il libro racconta ciò che è sempre “nascosto” agli occhi del fruitore attraverso una storia di un’opera destinata a fallire perché “lesa”, accompagnata da un catalogo di aggettivi (guasta, lesa, fallita, mancata, delusa, bacata, estinta, soppressa, abortita, sciupata) che capovolge il lessico del trionfo e assume il fallimento come campo d’indagine. La scultura mancata diventa tentativo reiterato di afferrare un senso che emerge per sottrazione; ci ricorda che non tutto ciò che nasce è destinato a compiersi e che, talvolta, il rapporto fra idea e linguaggio reclama libertà incompatibili con l’imperativo produttivistico.
EAN
9791222326498
Data pubblicazione
2025 11 25
Lingua
ita
Pagine
218
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
272
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