La serie di lezioni Homo Homini Homo. Frammenti e figure di un’antropologia contrappone a un’antropologia hobbesiana (“Homo homini lupus”) o spinoziana (“Homo homini deus”), una visione filosofica e giuridica ispirata a Vico e a Pico, alle law and humanities e ai visual legal studies. Il primo volume costituisce un affresco volto a criticare il mito della separazione tra nascita umanista della prospettiva e la precedente cultura figurale, fino a Dante: analizzando la continuità teologico politica tra pittura, teatro, cinema e sguardo contemporaneo a 360° del robot. A partire dall’analogia tra la caverna di Platone, quella immersiva della realtà virtuale e quella del caso finzionale di Lon L. Fuller situato nel 4300 d.C. – in cui quattro speleologi rinchiusi in una caverna divengono cannibali per sopravvivere e sono giudicati colpevoli di omicidio –, viene abbozzata un’antropologia non hobbesiana, introducendo al problema del male e del sacrificio come fondamento dell’esistenza stessa della società.
EAN
9791222326702
Data pubblicazione
2025 12 16
Lingua
ita
Pagine
352
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
440
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