Lo spazio urbano può contenere in sé più città, gerarchicamente ordinate, ognuna delle quali è accessibile a diversi gruppi sociali. La “seconda città” rappresenta allora il luogo in cui le persone possono essere emarginate, segregate, sfruttate, oppresse, confinate, rese incapaci in molti modi. Tuttavia, lo spazio urbano esprime anche un potenziale enorme in tema di diritti, rappresentando il luogo privilegiato della loro applicazione quotidiana. Appare pertanto fondamentale analizzare criticamente la città e le dinamiche di potere che l’attraversano prendendo in considerazione i punti di vista dei soggetti esclusi e oppressi, ossia quegli sguardi imprevisti che consentono di disvelare le meccaniche della discriminazione spaziale. I contributi raccolti nel volume, di taglio interdisciplinare, ricorrono al bagaglio teorico della critica critica femminista, dei disability e degli elderly studies per interrogare la città contemporanea e fare il punto sulla sua capacità di riconoscere e includere tutte le soggettività e tutte le classi dei diritti fondamentali.
EAN
9791222328287
Data pubblicazione
2026 03 27
Lingua
ita
Pagine
236
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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La seconda città. Diritti, spazi urbani e prospettive intersezionali—