Hermann Göring, il delfino di Hitler, accumulò ricchezze, potere e titoli con spietatezza e senza scrupoli. Avido, vanitoso, tossicodipendente, egocentrico, fu una delle figure più pittoresche del Terzo Reich: l'architetto dei campi di concentramento, il defraudatore delle opere d'arte degli ebrei. In definitiva l'alter ego di Adolf Hitler. Tutta la sua carriera fu in perenne ascesa: Presidente del Reichstag (30 agosto 1932-23 aprile 1945); Vice-Cancelliere del Reich (10 febbraio 1941-23 aprile 1945); Ministro-Presidente dello Stato Libero di Prussia (10 aprile 1933-23 aprile 1945); Ministro del Reich per l'Aviazione (5 maggio 1933-24 aprile 1945); Ministro del Reich per le Foreste (2 luglio 1934-23 aprile 1945); Ministro del Reich per l'Economia (26 novembre 1937-15 gennaio 1938); Plenipotenziario del Reich per il Piano quadriennale (18 ottobre 1936-23 aprile 1945); Presidente del Consiglio ministeriale per la Difesa del Reich (30 agosto 1939-23 aprile 1945). La sua arroganza e presunzione emerse anche durante il processo di Norimberga contro le accuse del giudice americano Robert H. Jackson dove si mostrò irriverente e presuntuoso. Hermann Göring morì suicida 15 ottobre 1946 a Norimberga nella cella n.5 dopo aver ingerito una pillola di cianuro nascosta nello stivale.
EAN
9791222706733
Data pubblicazione
2023 11 09
Lingua
ita
Pagine
78
Tipologia
Libro
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