Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La più curiosa e la più celebre delle cronache in rima del sacco di Roma del 1527 è opera di Eustachio Celebrino da Udine (nato verso il 1490, morto dopo il 1535), incisore, calligrafo, poligrafo girovago alle dipendenze di vari editori. È l'autentico resoconto di un testimone oculare, un militare che prese parte attiva agli eventi narrati, tradotto nei versi e negli schemi narrativi di un canterino. Un poemetto in ottava rima che ha il gusto di un cantare cavalleresco e la puntualità e il mordente di un documento storico.
La più curiosa e la più celebre delle cronache in rima del sacco di Roma del 1527 è opera di Eustachio Celebrino da Udine (nato verso il 1490, morto dopo il 1535), incisore, calligrafo, poligrafo girovago alle dipendenze di vari editori. È l'autentico resoconto di un testimone oculare, un militare che prese parte attiva agli eventi narrati, tradotto nei versi e negli schemi narrativi di un canterino. Un poemetto in ottava rima che ha il gusto di un cantare cavalleresco e la puntualità e il mordente di un documento storico.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.