Nessuno può prescindere dal "cammino", il cammino fisico per andare ... o per tornare, il cammino spirituale verso un'entità superiore, il cammino interiore che porta alla conoscenza e coscienza di sé. In questo volume ho voluto raccogliere i versi che hanno accompagnato i miei passi, interni ed esterni, fatti per cercare qualcosa o per allontanarmi da qualcosa, come, d'altronde, ognuno fa in un modo o nell'altro. Perché "Kalipè"? Perché non c'è riflessione nella fretta, nella corsa ad ogni costo, Kalipè: la raccomandazione tibetana di procedere a passo lento e corto.E allora, prima o poi, bisogna tirar le redini a questo destriero imbizzarrito ch'è il nostro tempo, tirare il freno d'emergenza a questo treno sferragliante, che sbuffa e fa scorrere troppo velocemente la vita fuori dai finestrini. Occorre riappropriarsi del proprio tempo e del proprio ritmo, fermarsi e fare il punto, proprio come accade alla fine di ogni tappa giornaliera durante un cammino ... ci si toglie lo zaino dalle spalle, si fa campo e, intorno al fuoco del bivacco, si medita e ci si racconta, a sé stesso e ai compagni di viaggio. Tirar fuori il proprio sentire, donarlo all'attenzione degli altri, ma anche alla propria memoria, e alla propria coscienza, cristallizza in una foto senza tempo il percorso ... e lo rende vero!Perché Kalipè? ... perché, in fin dei conti, è soprattutto il passo che non abbiamo ancora fatto. Prefazione di Francesca Luzzio.
EAN
9791222752082
Data pubblicazione
2024 07 24
Lingua
ita
Pagine
226
Tipologia
Libro in brossura
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