Il presente studio si è posto l'obiettivo di affrontare il fenomeno neorealista e di comprendere quanto esso abbia significato e significhi, tuttora, trattare «del nodo storico più importante dell'Italia contemporanea» in una società che cambia sotto l'incalzare di drammatici eventi storici (il Fascismo e la sua crisi, la Seconda guerra mondiale, la Resistenza) ponendo l'attenzione sul ruolo degli scrittori (degli artisti e più in generale degli intellettuali) e sul modo in cui modellizzano nelle loro opere quei drammatici avvenimenti e il loro stesso ruolo in quegli avvenimenti. E' emerso che l'uso del termine «neorealismo», con riferimento al cinema e alla letteratura, si impose a partire dal 1948 e nei dibattiti si affermerà che tale etichetta è di origine cinematografica. La spiegazione di questa ed altre contraddizioni del neorealismo è nei decisivi fatti storici, che segnano il passaggio dal fascismo al regime democratico e che mettono inevitabilmente in luce il ruolo della Resistenza sia per quanto riguarda le forme narrative, sia per quanto riguarda il nuovo impegno degli intellettuali.
EAN
9791222770994
Data pubblicazione
2024 11 11
Lingua
ita
Pagine
140
Tipologia
Libro in brossura
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Il neorealismo e l'«Agnese va a morire» di Renata Viganò—