Spesso le persone interessate alla psicoanalisi sia direttamente, perché la praticano, che indirettamente, come evento culturale, si pongono domande sul mondo personale del professionista che la esercita, lo psicoanalista come specifico essere umano. L'autrice, Ada Cortese, ha scritto questo suo "diario intimo" sospinta da un'esigenza interiore perentoria al tempo del lockdown che non ammetteva dubbi sulla necessarietà del gesto. I ricordi che l'autrice consegna alle pagine sono come montagne russe che continuamente oscillano tra brevi schizzi di memoria infantile emotiva, fatti di colori odori sapori suoni "primigenii", ad elaborazioni più riflessive e spirituali che comunque sempre nelle prime intuizioni adolescenziali fondano la loro esistenza. Luoghi d'infanzia, vissuti, sradicamenti, gratitudine per gli ostacoli che l'hanno aiutata a crescere, e poi la sua analisi, le esperienze lavorative fino all'associazione Gea. Il tutto sempre attraversato dall'esposizione della sua ricerca interiore in un linguaggio che l'autrice "riceve" senza possibilità di soffermarvisi razionalmente più di tanto. Più che uno scritto dell'autrice lo si potrebbe considerare opera dei suoi "alleati interiori" chiunque essi siano. Sicuramente un bene.
EAN
9791222777535
Data pubblicazione
2024 12 06
Lingua
ita
Pagine
312
Tipologia
Libro in brossura
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