Una storia da seguire con facilità
Il cronista riscrive la "storia sacra" per il popolo tornato dall'esilio babilonese guidato dal sommo sacerdote Esdra, avendo davanti agli occhi l'ideale di un popolo santo che, in comunità, vive le norme divine e cultuali. Il modello da imitare non è Mosè e il popolo del deserto, ma il re Davide e il re Salomone, senza macchia e senza colpe. La comunità è completamente idealizzata, deve vivere la liturgia compatta e ordinata attorno alla monarchia, al Tempio di Gerusalemme e al sommo sacerdote. Israele è come una piramide al cui vertice c'è Dio e il re Davide il suo luogo tenente.
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