Una storia da seguire con facilità
Nell'anno otto d.C., il poeta più letto, più famoso, più raffinato, idolo maestro d'amore nei salotti più mondani di Roma, venne improvvisamente esiliato a Tomi (l'odierna Costanza), sul mar Nero, per ordine di Augusto. Per Ovidio fu una vera e propria catastrofe: il poeta si sentì di colpo sciuparsi. Nei cinque libri delle Tristezze sfogò tutto il suo rimpianto per l'adorata vita mondana di Roma, per i suoi affetti, per i suoi amori lontani, implorando inutilmente il perdono dell'imperatore e mutando la sua vita umana nella poesia, che restava ormai il suo unico legame con il mondo.
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È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
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