Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un contadino, un dito, due scarpe da uomo. Uffici che si sfaldano, treni eterni, navi che vanno e vengono, e-mail mai ricevute. Come da propositi concordati e un breviario kafkiano dei nostri giorni, tra malinconia amministrativa e humour cosmico. L'Autore propone un'opera leggera, in bilico tra il surreale e il burocratico, il poetico e l'inutile. Una raccolta di racconti e visioni che, come certe riunioni, iniziano senza che nessuno sappia davvero perché.
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