Una storia da seguire con facilità
Un uomo, dopo un evento neurologico, perde la capacità di parlare con coerenza, di scrivere con linearità, di riconoscere la lingua cosi come la conosceva. Ma non smette di pensare, di ricordare, di sentire. Questo libro racconta due voci: quella filtrata, ricomposta, resa leggibile. E quella afasica, originaria, piena di salti, scarti, vuoti, ostacoli. Due testi, uno specchio dell'altro, per restituire al lettore l'esperienza viva di una mente che cerca la parola quando la parola non obbedisce più. Non un romanzo. Non un saggio. Ma una testimonianza preziosa. Un atto di resistenza linguistica. E di profondo coraggio umano.
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