Aurore. Ai prodomi della nostra civiltà e della sua crisi

C’è un abisso tra l’antico greco e romano e la società contemporanea, due morfologie sociali completamente diverse. Lo sterminato patrimonio materiale e immateriale, su cui si è innestata la tradizione cristiana e giudaica, si pone a fondamento della nostra civiltà. Alcuni aspetti di questo lascito, inavvertiti dalla coscienza a essi contemporanea e forse ancora oggi poco visibili e indagati, sono prodromi e continuano ad attraversare la nostra modernità. La separazione tra politica e religione, tra politica e tradizione identitaria, tra Stato e Chiesa: Antigone di Sofocle. Forme del pensare astratto massivo proprie del diritto romano giungono fino a noi informando le relazioni economiche e sociali della modernità. La linea di pensiero Leopardi, Nietzsche, Heidegger, Severino chiama in questione la stabilizzazione egheliana della tradizione occidentale, confessando al mondo la crisi dell’Occidente e fors’anche il fallimento della civiltà della tecnica.

EAN

9791223503638

Data pubblicazione

2025 07 01

Lingua

ita

Pagine

198

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

140

Spessore (mm)

1

Peso (gr)

50

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