Indizi, ritmo e tensione narrativa
24 luglio 1971. Sembrava un tranquillo sabato mattina quello in cui Simonetta Ferrero trovò la morte, massacrata da 33 coltellate, nei bagni dell’Università Cattolica. La giovane dottoressa non aveva ombre nel suo passato e il delitto, all’apparenza perfetto, rimase senza colpevole. A più di cinquant’anni dall’omicidio, riprendendo in mano tutti gli elementi raccolti, si propone una nuova lettura dei fatti: una maggiore attenzione ai dettagli, una diversa chiave interpretativa e la possibilità di indirizzare, finalmente, verso la pista giusta.
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