Ciò che accade in questo racconto-romanzo, ha qualcosa di compromettente: i due personaggi rendono evidente le diversità, non solo dei ricordi, ma attraverso delle vere memorie, come se i due soggetti avessero bisogno di tracciare una solita storia, seppure da punti di vista diversi. Il cane, Billie Joe, è completamente immerso nella ricerca della sensibilità, non naturale, ma quanto culturale; cambia la sua visione come un esperto, quasi una filosofia di vita. Mentre, Elizabeth, l'altro soggetto, rende vive le proprie memorie, come una specie di soggettivazione al proprio tempo, così, i due personaggi non sono solo l'uno che vive nell'altro, o diventano l'uno per l'altro cambiando i ruoli, ma sono in relazione, una specie di specchio deformante che li rende entrambi riflessi allo stesso modo, una specie di Dorian Gray capovolto su se stesso. Si può asserire che tutta l'opera di Erica è il riverbero della sua esistenza, lasciando al cane parlante, anzi, pensante, il suo stesso ruolo, quello più nascosto, più inaspettato, mentre il suo, quello umano, diventa memoria storica delle proprie esigenze nei diversi inciampi emotivi o di possibili nascondigli della propria anima.
EAN
9791223970546
Data pubblicazione
2025 10 15
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
148
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