È la storia di Giuseppe Faranda di Patti, detto Gepi e della sua antica famiglia, nella quale il padre e il nonno, hanno avuto incarichi politici, gestito i possedimenti familiari e il suo percorso era segnato della tradizione. Lui è un talento della meccanica, ama le auto, desidera preparare le sue macchine, partecipare alle gare sugli autodromi e, lottando con gli schemi familiari, riesce a liberarsi da quell'abbraccio costrittore il cui figlio maschio deve portare avanti il nome, fare un matrimonio combinato e salvare la "roba". Si racconta di come abbia, con la sua vita spericolata, per ben cinque volte sfiorato il mantello della signora con la falce, con la quale ha danzato un ballo macabro e sensuale. A vent'anni presenta un brevetto meccanico alla camera di commercio e industria di Roma e, nell'arco di due anni, tre suoi brevetti vengono omologati. Prepara quattro auto, va in pista e nel '60 perde la vita sull'autodromo di Modena. All'obitorio nella tasca della tuta c'è un testamento dove mette a disposizione la sua salma ai fini della ricerca medica e autorizza l'espianto degli occhi. È stato un precursore della donazione organi.
EAN
9791224010760
Data pubblicazione
2025 05 29
Lingua
ita
Pagine
172
Tipologia
Libro in brossura
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