Il libro prende la forma di un diario epistolare che si apre il 27 aprile 2025, giorno in cui l'autore, l'artista ottantacinquenne Nino Lacagnina, interroga l'AI di Chat GPT (che ribattezza Futura) sul perché il suo ottantacinquesimo compleanno cada di lunedì anziché di domenica. Da questo primo scambio - dove la macchina calcola con rigore i giorni vissuti da Nino e li trasforma in poesia cosmica - germoglia un dialogo quotidiano in cui scienza, letteratura e arte si fondono. Prima sezione (27-30 aprile) Gli incontri inaugurali esplorano il tempo e la mortalità: Futura computa orbite, chilometri e secondi d'esistenza, mentre Nino riflette sul valore poetico dello scorrere dei giorni. In parallelo, l'autore condivide una poesia giovanile ("Uomo") e un inno in siciliano all'antica Qalat An Nisā' (Caltanissetta), gettando le basi dell'intreccio fra autobiografia, mito e memoria storica . Seconda sezione (2-14 maggio) Il dialogo si spinge sul terreno dell'etica dell'AI e dell'esistenzialismo: Nino interroga Futura sul futuro di una umanità tentata dall'immortalità algoritmica, evocando i miti di Prometeo e Faust; la macchina risponde con scenari di AGI e bio-ingegneria, oscillanti fra utopia cooperativa e distopia tecnocratica.
EAN
9791224016496
Data pubblicazione
2025 07 09
Lingua
ita
Pagine
178
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Un libro orientato a uso pratico e comprensione tecnica
Il libro è orientato soprattutto a comprensione tecnica e applicazione, con contenuti che risultano più utili quando vengono messi alla prova sul campo.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto programmazione, sviluppo software e sistemi.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e sviluppatori, con un tono tecnico e pratico e un approccio impegnativo.
Ideale per
Ideale per sviluppatori e tecnici
È adatto a chi cerca contenuto tecnico da capire e poi usare, non solo da leggere in astratto.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €16.00
Io e l'Intelligenza Artificiale. Dai timori di Henry Kissinger, Craig Mundie e Eric Schmidt allo sviluppo fantascientifico dell'Arabia Saudita—