Una raccolta di testi teatrali che si muove tra filosofia, mito, poesia e critica contemporanea. Lungi dall'essere semplici esercizi drammatici, queste opere brevi sono vere e proprie soglie ontologiche: piccoli riti scenici in cui la parola si fa carne del pensiero, il dialogo diventa epifania e il teatro ritorna ad essere uno spazio di conoscenza e contemplazione. Con una struttura volutamente essenziale - scenografie rarefatte, personaggi archetipici, conflitti interiori ed eterni - le operette affrontano temi profondi: libertà e potere, memoria e oblio, ragione e sacralità, etica e post-umanesimo. Ogni testo è autonomo, ma parte di un disegno più ampio, una costellazione di simboli e domande che interrogano l'essere nel suo divenire. Dalle atmosfere medievali di Il fiore e la spada al metafisico onirismo di L'abisso della carta, dalla danza divina in La danza degli dei ai dibattiti ultraterreni in La disputa delle arti e Il consiglio degli eterni, fino alle distopie poetiche come L'ultima fiamma di Aeroth, ogni operetta è un piccolo universo carico di visione e senso.In un'epoca in cui il teatro è spesso frammentato o spettacolarizzato, Giovanni Di Rubba sceglie la via del pensiero incarnato, della parola gravida di silenzio e tensione spirituale. Operette minimali è dunque un atlante poetico e filosofico per chi cerca, nel teatro, non solo emozione, ma anche meditazione e verità.
EAN
9791224020257
Data pubblicazione
2025 07 21
Lingua
ita
Pagine
122
Tipologia
Libro in brossura
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