Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'Eternità è un tratto distintivo di Dio che nella sua perfezione non conosce mutamento, teorizzava in altre parole Sant'Agostino nelle sue Confessioni, mentre l'uomo è un essere imperfetto e la temporalità è il modo in cui egli interpreta la realtà. Il pensiero del vescovo di Ippona torna alla mente leggendo questa nuova silloge di Emanuele Inserto già dalla prima delle tre parti in cui essa viene suddivisa e che ripete, come a volerlo rimarcare, il titolo dell'intera opera: Eternità. Un invito a lasciar andare le illusioni, togliersi ogni sorta di maschera e connettersi con la propria anima, la sola in grado di scorgere bagliori di verità.
L'Eternità è un tratto distintivo di Dio che nella sua perfezione non conosce mutamento, teorizzava in altre parole Sant'Agostino nelle sue Confessioni, mentre l'uomo è un essere imperfetto e la temporalità è il modo in cui egli interpreta la realtà. Il pensiero del vescovo di Ippona torna alla mente leggendo questa nuova silloge di Emanuele Inserto già dalla prima delle tre parti in cui essa viene suddivisa e che ripete, come a volerlo rimarcare, il titolo dell'intera opera: Eternità. Un invito a lasciar andare le illusioni, togliersi ogni sorta di maschera e connettersi con la propria anima, la sola in grado di scorgere bagliori di verità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.