Era il 1993 quando decisi di fondare il manifesto artistico-letterario Habere Artem, un movimento d’avanguardia che si poneva, tra i vari punti programmatici, la contaminazione delle arti. Tutto il cammino che mi ha portato fin qui ha sempre tenuto presente questa grande verità: la poesia è un’unica categoria dello spirito che si può declinare in tutte le discipline. Poeti che scrivono versi, poeti che recitano, poeti che dipingono, poeti che danzano, poeti dalle forme varie che hanno compreso come mettere in contatto e in armonia la parte più intima e vera di noi stessi con la vita che ci circonda. Dalla Prefazione di Giuseppe Aletti. Come prima di diventare musicisti, bisogna imparare il solfeggio, saper leggere le note musicali e svolgere continui esercizi, così per comporre versi di una certa efficacia, bisogna apprendere le regole di base: distinguere un sonetto da una ballata, da una canzone o da un madrigale, individuare le differenze tra metrica chiusa e versi liberi, tra parole piane, sdrucciole, tronche e riconoscere i vari accenti. (...) Non basta comunicare un messaggio per coinvolgere il lettore, che è distratto da sollecitazioni, spesso, superficiali. Rivolgersi ad un pubblico significa colpire l’immaginazione e destare un’eco profonda nell’animo dell’altro. Dalla Prefazione di Alessandro Quasimodo.
EAN
9791224102076
Data pubblicazione
2025 10 01
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
20
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