Un libro per confutare il riduzionismo, svergognare chi minimizza, contestare con documenti alla mano il nugolo di storici e pseudostorici che cercano di annacquare e appiattire la drammatica Storia del nostro Confine Orientale riducendola alla remissiva accettazione delle falsità, falsificazioni, menzogne vere e proprie, nonché provocazioni continue che tuttora piovono dai nostri serafici vicini jugoslavi, sloveni croati o serbi che siano. Controbattere il loro vittimismo, la vetrina ricorrente delle lamentele anti-italiane, respingere la colpevolizzazione dell'Italia scoperchiando piuttosto le loro colpe, respingere la rappresentazione riduzionista e negazionista in cui noi siamo i cattivi e loro i buoni. È questo lo scopo principale del libro, il secondo di quest'autore sul medesimo argomento, in cui si approfondisce ulteriormente la "complessa questione del Confine Orientale d'Italia," dissotterrando ulteriori fatti e nomi, tutti inopportuni e scomodi, mettendo in luce quanto questa storia, riesumata tardivamente dal dimenticatoio con la Legge del Giorno del Ricordo, abbia ancora tanto da insegnare, ammonire e rimproverare noi Italiani di oggi.
EAN
9791224301059
Data pubblicazione
2025 12 14
Lingua
ita
Pagine
372
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
162
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
720
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L'amaro Confine Orientale d'Italia. Una storia troppo scomoda—