“Sono solamente lontane / le cose che non sappiamo guardare”. Così canta Atahualpa Yupanqui in una toccante milonga. È la stessa prospettiva di questa raccolta: nel racconto del paesaggio assistiamo a un attraversamento fisico e cognitivo dei luoghi evocati. Le storie che la compongono hanno come comune denominatore il rapporto tra la Natura e l’uomo, colto nell’attimo dello smarrimento esistenziale. Sono ambientate in contesti marginali di selvatica bellezza, in cui le forme e gli incerti confini del paesaggio fanno da sfondo all’assoluto dei sentimenti. La riproduzione dell’ambiente naturale – montano, ruvido, un Sud isolato e periferico – è interiorizzata, fino ad assumere un valore antropologico. Ogni storia è declinata come un frammento di paesaggio in cui, al cospetto di una Natura indomabile e attraente, gli uomini si ritrovano a vivere un presente tormentato da una sorta di collettivo senso di colpa. Accertata l’inutilità di dover/poter cambiare le cose, non resta che andare incontro a una visione mistica e simbolica della Natura, cosicché la variegata elaborazione interiore dello spazio diventa approdo, consapevolezza periferica, tensione ecologica. Possibile via di fuga.
EAN
9791254510469
Data pubblicazione
2022 01 21
Lingua
ita
Pagine
204
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
209
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
302
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono coinvolgente e narrativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.