Pier Paolo Pasolini individua nel Teatro il terzo pedagogico tra intellettuale e società: la sua drammaturgia è il laboratorio di una rivoluzione mancata del teatro italiano. Mettendo in relazione il Manifesto per un nuovo teatro con i drammi in versi ribattezzati Tragedie del Çjalderón, alla cui analisi sarà dedicato il secondo volume, il saggio propone una nuova ipotesi critica che riconosce il ruolo di intellettuale e la voce autentica di Pasolini, superando le analisi che usano la sessualità dell’autore per interpretarne l’opera. La ricerca si avvale dello studio dei manoscritti conservati alla BNC di Roma e all’ACGV di Firenze e della testimonianza inedita dell’attore Luigi Mezzanotte (diretto con Laura Betti dallo stesso Pasolini in Orgia nel 1968 per il Teatro Stabile di Torino) che apre a nuove prospettive. Fu il primo esperimento dell’autore che pensava alla fondazione di una scuola per la rieducazione linguistica ed etico-politica per l’attore e per lo spettatore.
EAN
9791254510759
Data pubblicazione
2022 05 06
Lingua
ita
Pagine
332
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
208
Spessore (mm)
27
Peso (gr)
470
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Atti diversi, incanti di corpi. Introduzione al teatro di Pier Paolo Pasolini. Vol. 1: Introduzione al teatro di Pier Paolo Pasolini—