La scelta delle interviste concesse da Mario Pomilio nell’arco di oltre un trentennio (dal 1956 del romanzo Il testimone al 1989, l’anno precedente la morte dello scrittore abruzzese) restituisce il vivido ritratto intellettuale e umano di un «quinto Pomilio», come scrive Paola Villani nel saggio introduttivo, che si affianca al narratore, al poeta, al professore universitario e critico militante e al giornalista. L’ineguagliata consapevolezza delle responsabilità dell’uomo di cultura, congiunta in Pomilio con un’idea nobile di letteratura – aperta ai grandi temi della contemporaneità e perennemente in tensione interrogativa rispetto ai valori e alle crisi dell’uomo del Novecento – fa della successione dei colloqui (testimonianze del timbro pomiliano, della sua indole al confronto) una confessione che si dipana tra questioni di poetica, riflessioni sulla storia, sulla religione e sul costume, e al contempo un racconto in cui si avvicendano le voci dei personaggi dei suoi romanzi, convocate dall’autore per un’estrema verifica. In questi dialoghi Pomilio dischiude l’accesso al suo laboratorio di scrittore e prosegue idealmente l’itinerario di ricerca e di speranza dei suoi libri.
EAN
9791254511954
Data pubblicazione
2024 10 08
Lingua
ita
Pagine
318
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
151
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
384
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