Quella di Teresa Arpotta è una storia vera, fatta di cose vere, anche se imbevuta di fascino e magia. Il mistero pervade tutte le pagine e accompagna i gesti e le azioni di tutti i personaggi. Reale e immaginario si mescolano di continuo. Tutti i protagonisti, anche quelli non direttamente coinvolti in una parte attiva, portano l'aureola del mistero, hanno nell'anima qualcosa di ineffabile che da un passato nebbioso trasmigra nella contingenza del quotidiano. In un chiaroscuro di realtà e immaginazione, si snoda la vicenda umana di questa ragazzina di quattordici anni che vuole riportare indietro il tempo nel tentativo di ricongiungere mamma e papà. Per farlo utilizza un oggetto fatato, un temporatore, e ha bisogno dell'aiuto di un temporista abilitato a maneggiarlo e farlo funzionare. Così, il tempo diventa co-protagonista del romanzo. Gli ambienti, mirabilmente e plasticamente delineati nella loro conformazione fisica e metafisica, sono corredati di orologi; orologi di ogni foggia e dimensione sembrano voler cristallizzare il tempo, mentre ogni attimo scorre via inesorabile. Bisogna stare attenti a voler modificare il corso degli eventi. Anzitutto, bisogna davvero volerlo. E poi bisogna saper giudicare se sia opportuno farlo. È necessaria un'acquisizione di consapevolezza che esige un procedimento conoscitivo: ecco l'altro messaggio che lascia il romanzo (oltre a quello, evidente, della forza irrefrenabile delle emozioni). Nulla è definitivo; la realtà è complessa e complicata. Quando le cose sembrano normalizzarsi, un episodio, anche banale, spesso banale, riporta tutto alla realtà. La salvezza è nella conoscenza. Franco Barresi
EAN
9791254667514
Data pubblicazione
2024 11 27
Lingua
ita
Pagine
296
Tipologia
Libro in brossura
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