L’uomo è solo. Anche quando è in mezzo agli altri. Con le ferite dell’animo, le sconfitte, le cicatrici. Vaga per la città, nelle stazioni ferroviarie, come un randagio. Anche se, da qualche parte, c’è qualcuno che lo aspetta, ma “non questa notte, né altre notti: l’uomo fissa il bicchiere e vede la donna”. E nel buio della notte può scavarsi dentro, scoprire quel brandello di anima che si ostina contro il muro, ascoltare il silenzio, perché nel silenzio trovano posto i ricordi, e i ricordi sono muti e lunghi silenzi, una congiunzione sottile con l’infinito. Ma, a volte, nella solitudine c’è la salvezza, la salvezza delle parole, anche se spesso vuote e insignificanti, tormentate, “poca cosa, ma a me basta”. Sullo sfondo resta il respiro della terra, il respiro di chi nella terra è nato. E resta la condivisione, il sentirsi parte della stessa anima (“abbraccerò il tuo dolore, me lo farò amico”), dello stesso pianeta, con il mare che piange i suoi figli e culla quei corpi come una madre. Le lacrime diventano pioggia, poi ridiventano mare. E restano quei canti d’amore che riportano alla fanciullezza, alle “parole sospese nel cuore”, alle grida nel cortile, a quei respiri spezzati.
EAN
9791254673973
Data pubblicazione
2022 11 11
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
5
Peso (gr)
100
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