Una storia da seguire con facilità
La Penultima Randagia non sono “poesie”, sono angosce, mal di vivere, tormenti. Versi che cercano l’estremo per sottrarsi al senso del vuoto. La solitudine sempre presente rivela un sentimento di perdita, un immenso abisso, ma anche la consapevolezza di essere orgogliosamente la Penultima Randagia per scelta.
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Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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