La motivazione del Premio Nobel, 1933, recitava: "Per la rigorosa abilità artistica con la quale ha portato avanti le tradizioni classiche russe nella prosa". In effetti, sia la Russia prerivoluzionaria, ormai scomparsa, che Bunin descrive evocando nostalgicamente, sia la lingua, in un certo senso anacronistica, dei suoi racconti, sono apparentate a quelle di Turgenev, Tolstoj, Čechov. Ma Bunin rende quella prosa ancora più densa, pastosa, sensuale, sinuosa come un insieme di ghirigori musicali (Nabokov la definì parčavaja, prosa come broccato), suggestiva, addirittura puntigliosa nella definizione con "acida acutezza" dei più minuti particolari, "sobria e inebriante, nervosa e sontuosa, smagliante di sole e vellutata di oscurità". Questi racconti, come suggerito dallo stesso Bunin in una lettera del 1944, sono dedicati all'amore, e ai suoi "viali oscuri", – il titolo della sua ultima raccolta – "per lo più cupi e sinistri". Sono infatti tutt'altro che idilliaci o romantici: gli uomini amano le donne in maniera carnale, animale, violenta, talvolta fino allo stupro. E le donne sono vere, con le loro grazie, ma anche con le loro imperfezioni fisiche, ritratte spesso in precario equilibrio tra innocenza ed erotismo.
EAN
9791254679661
Data pubblicazione
2024 11 18
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
229
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
350
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono tecnico e narrativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.