Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Il Dio anarchico è un Dio vero perché non indica una sottomissione ma una completa libertà in cui è immersa la creatura. È un Dio che non usa la schiavitù o il potere ma lascia la scelta del proprio destino alle proprie creature. Ceparano ha voluto indicare un Dio in perfetta comunione con la “fatica del vivere” e che proietta l’intera creazione verso la totale libertà dei figli di Dio, perché solo liberando se stessi da ogni schiavitù si può dire di essere veramente liberi.
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