In molti si spostano a nuoto, su una bicicletta o con un paio di sci ai piedi... e poi ci sono loro: i climber, che salgono pareti verticali a mani nude. La roccia e i muri di «plastica» sono diventati i nuovi terreni dell'uomo. Nonostante l'essere umano abbia perso ormai da tempo la sua animalità, grazie all'arrampicata ritrova sensazioni, istinti e possibilità che non sapeva di avere. Chiunque abbia provato almeno una volta a scalare una parete, ha sentito sulla propria pelle l'ebbrezza e la paura, ha attraversato una vasta gamma di emozioni tra poesia e dramma, e si è sentito intimamente tanto bene da volerlo rifare, e poi rifarlo ancora. Scopre il piacere dell'effimero e dell'oggettivamente inutile. Un'avventura riservata solo a chi osa staccare i piedi da terra e andare verso l'alto. «La libertà dell'inutile» parla di scalata in modo acuto e mai scontato. Un testo che accompagna chi già conosce il mondo verticale e risponde alle domande di chi vi si avvicina per la prima volta. Un viaggio nella storia dell'arrampicata sportiva e nella mente degli scalatori.
EAN
9791254680636
Data pubblicazione
2025 05 02
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
199
Larghezza (mm)
127
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
300
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La libertà dell'inutile. Nascita e psicologia dell'arrampicata sportiva—