L’espressione «terra di martiri» evoca lo stretto rapporto che lega coloro che hanno sacrificato la propria vita per un ideale con i luoghi che ne conservano i corpi e le comunità che ne tramandano la memoria. A partire dall’Ottocento, la figura del martire si impone quale prodotto caratteristico dell’industria culturale italiana, svolgendo una funzione fondamentale nel racconto della nazione e plasmandone in profondità l’immaginario. La Chiesa cattolica, con l’incessante lavoro della sua fabbrica dei santi, ha continuato ad avere un ruolo trainante in queste dinamiche. Tuttavia, con i processi di secolarizzazione della società, tali schemi narrativi hanno cessato di appartenere in maniera esclusiva al discorso religioso, per divenire parte integrante del linguaggio politico, della propaganda militare, della retorica istituzionale. La categoria del martire è stata così ripresa e applicata di volta in volta ai soldati morti per il potere temporale del papa e agli eroi dell’epopea risorgimentale, ai caduti delle forze armate e ai combattenti partigiani, ai militari morti in missione di pace e alle vittime della mafia.
EAN
9791254690222
Data pubblicazione
2022 11 04
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
152
Larghezza (mm)
215
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
382
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono illustrato e argomentativo.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €27.00
Una terra di martiri. Narrazioni agiografiche e industria culturale nell'Italia contemporanea—