Il mito della prima Italia. L’uso politico degli Etruschi tra fascismo e dopoguerra

Autore/i: Andrea Avalli

Editore: Viella

Collana: I libri di Viella (484)

Nell’immaginario storico elaborato sotto il fascismo, uno spazio originale è stato ricoperto dagli Etruschi. Nonostante le incertezze sull’interpretazione della loro lingua e sulle loro origini, e la prevalenza in Europa della tesi della provenienza orientale, nell’Italia fascista artisti, scrittori e studiosi hanno sviluppato un consenso nazionalista sull’assimilazione degli Etruschi all’interno dell’identità italica, posta alle radici nazionali e razziali del popolo italiano. Con la persecuzione antiebraica, è stata in particolare l’ipotesi dell’origine orientale a essere avversata, per evitare di ammettere l’esistenza di corpi estranei nella composizione etnica italiana. Il libro ricostruisce questa storia e i suoi esiti culturali nell’Italia repubblicana e della Guerra fredda.

EAN

9791254693988

Data pubblicazione

2024 04 19

Lingua

ita

Pagine

336

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

152

Spessore (mm)

20

Peso (gr)

516

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