Tra il 1917 e il 1918 i due grandi imperi multinazionali asburgico e zarista si dissolsero, ridisegnando i confini dell’Europa orientale. Gli stati successori inglobarono terre dal background giuridico eterogeneo, gelose delle proprie tradizioni. La Romania non fece eccezione. Bucarest dovette armonizzare un caleidoscopio di leggi di diversa derivazione (austriaca, ungherese, russa, francese), scontrandosi con l’opposizione di quei romeni che negli imperi si erano formati e avevano costruito il loro percorso professionale. Analizzando il processo di unificazione legislativa della Romania, il presente studio mira a fornire nuove interpretazioni non solo sulla difficile transizione post-imperiale europea, ma anche sul modo in cui determinate categorie socio-professionali (avvocati, magistrati e giuristi) coniugarono la loro appartenenza etnica ad altre, e spesso più importanti, identificazioni e priorità.
EAN
9791254694848
Data pubblicazione
2023 12 06
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
152
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
368
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Dagli imperi alla nazione. Eredità giuridiche asburgiche e zariste nella Grande Romania, 1918-1927—