Furti e insulti. Il conflitto città-campagna tra immaginario e realtà nell'Italia tardomedievale

La satira del o contro il villano ha attraversato molti generi e testi della letteratura tardomedievale e poi moderna. Fioriscono nel tardo medioevo, infatti, molti degli stereotipi sui contadini – furbi, bugiardi e ladri, oltre che ignoranti, puzzolenti e irascibili – che trovarono nella modernità nuova linfa vitale, sopravvivendo fino ai giorni nostri in detti e figure popolari. Questo libro esplora il rapporto con la realtà di alcune di queste immagini al momento del loro emergere letterario, indagandone il grado di realismo e l’impatto sociale, nella misura in cui politiche anticontadine basate su argomenti analoghi a quelli esposti in letteratura confluirono negli statuti comunali, e tracce degli stessi insulti e delitti riportati dalla satira si possono leggere nella documentazione giudiziaria delle città italiane del Tre-Quattrocento.

EAN

9791254694923

Data pubblicazione

2024 02 12

Lingua

ita

Pagine

236

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

152

Spessore (mm)

20

Peso (gr)

378

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