Una storia da seguire con facilità
Frammenti, ancora e sempre frammenti, ritrovati, descritti, riprodotti in vecchie fotografie. Che gli esili frustuli di antichi codici, sciolti o integrati in vario modo in altri manoscritti e libri a stampa, siano da qualche tempo oggetto di attenzione da parte di studiosi di vario orientamento scientifico, è cosa ben nota e dimostrata da un’impresa in linea come Fragmentarium (Digital Research Laboratory for Medieval Manuscript Fragments), alla quale partecipa attivamente anche l’Università di Cassino, e da un periodico come Fragmentology, giunto nel 2023 al sesto numero.
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