Il lavoro è tra i fattori che più hanno inciso sulla direzione degli spostamenti di donne e uomini nel corso del basso medioevo. Alcune delle più evidenti manifestazioni della mobilità professionale dei secoli XIV e XV ebbero luogo a Bologna, dove migliaia di persone giunsero a trasferirsi attratte dal riconoscimento di particolari benefici (soprattutto fiscali) garantiti dalle autorità felsinee. Fu così che la città costruì un articolato sistema di accoglienza dei forestieri, colmando i vuoti demografici dovuti alla peste e potenziando le manifatture locali con l’apporto delle competenze di chi veniva da fuori. Il volume si propone di delineare un quadro completo sul ruolo delle presenze non autoctone in questo contesto, osservando le composizioni dei flussi migratori e le modalità del loro controllo, il mestiere svolto e le scelte abitative, le dinamiche di integrazione nel nuovo ambiente e quelle di più netta chiusura.
EAN
9791254699133
Data pubblicazione
2025 03 05
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
151
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
434
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Lavoratori forestieri a Bologna nel basso Medioevo. Competenze, ruoli, spazi—