Fu Aby Warburg che, indagando le «sopravvivenze dell’antichità», riservò particolare attenzione a un’immagine conturbante, una figura femminile ornata di panneggi, tipica nell’arte del Rinascimento – da Botticelli al Ghirlandaio –, alla quale diede il nome di Ninfa. Figura che è stata successivamente indagata dai maggiori studiosi dell’arte. Ninfa fluida è il secondo testo della quadrilogia – gli altri sono Ninfa moderna, Ninfa profunda, pubblicati in questa stessa collana, e Ninfa dolorosa – con cui Didi-Huberman prosegue la ricerca warburghiana e interroga il motivo del corpo femminile attraverso le sue metamorfosi. A partire dalle figure languide delle Veneri rinascimentali e delle sante martiri barocche, si delinea un movimento che culminerà in artisti quali Brassaï, Moholy-Nagy, Atget e Picasso. I pittori e i fotografi contemporanei volgono lo sguardo alle ultime incarnazioni di Ninfa, alla sua metamorfosi da figura simbolica, spirituale, a creatura terrena, spesso degradata, «caduta, umiliata e offesa», così come spesso lo è la donna nella realtà di ogni giorno e «nell’immaginario collettivo».
EAN
9791254720264
Data pubblicazione
2022 08 30
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
222
Larghezza (mm)
128
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
236
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