Una romanza crudele. Estetiche e politiche del folklore nella Russia del ’900

Una romanza crudele è la storia dei rapporti fra potere e cultura popolare nel Novecento russo-sovietico, narrata attraverso le voci dei più importanti teorici e studiosi dell'epoca. I quattordici saggi che compongono questa antologia, apparsi tra il 1901 e il 1984 e presentati per la prima volta in traduzione italiana, offrono al lettore uno spaccato inedito del dibattito demologico russo: la crisi del populismo e la decostruzione del mito contadino, l'invenzione del proletariato e delle sue tradizioni, la critica al gusto piccoloborghese, il fake-lore staliniano in stile realsocialista, le canzoni del dissenso e del Gulag, fino all'aperta contestazione degli anni della perestrojka. Riemerge così, tra le righe del discorso di propaganda, l'autobiografia di un popolo che parve a molti di noi aver finalmente conquistato, nella cultura egemonica e nella grande storia, il proprio "diritto alla città".

EAN

9791254861288

Data pubblicazione

2023 10 03

Lingua

ita

Pagine

296

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

220

Larghezza (mm)

151

Spessore (mm)

24

Peso (gr)

518

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