Gli strumenti umani (1965) e "Stella variabile" (1981), le due ultime raccolte di Vittorio Sereni, sviluppano una concezione esistenziale della poesia: scrivere significa entrare in relazione con il desiderio di andare a fondo della biografia e del tempo che si vivono, andare dietro di essi, per toccare qualche verità. Per Sereni ciò implica un lavoro sulla forma. Questo studio, facendo interagire diversi strumenti (linguistica del testo, narratologia, metrica), mira a indagare proprio il senso sereniano della forma: al centro dell'io plurimo confluiscono narrazione e lirica, discorso e ritmo, amalgamati con la dissimulazione saggia, quasi trasparente, della tradizione. Un'interpretazione della forma aperta, questa, che circola diffusamente e inavvertitamente nelle opere delle generazioni successive, fino a oggi.
EAN
9791254861776
Data pubblicazione
2023 11 10
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
224
Larghezza (mm)
144
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
274
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La «forma desiderata». Temporalità, sintassi e ritmo negli Strumenti umani e in Stella variabile di Vittorio Sereni—