Attraverso un'analisi storico-giuridica che copre un ampio arco temporale – dall'antichità al XIX secolo – si presenta al lettore una storia culturale del caso fortuito, al fine di dimostrare che questa categoria giuridica debba essere considerata una risposta antropologica all'inspiegabile, strettamente legata alla cosmologia e alla comprensione dell'ordine naturale. Così, nel primo capitolo si ricostruisce la nozione di caso fortuito che fu propria della civiltà sumera, babilonica, hittita, assira, israelita, greca e sanscrita, mettendo in luce come questa specifica categoria giuridica sempre servì per disciplinare giuridicamente tutti quei fenomeni ritenuti imprevedibili e irresistibili, in quanto inspiegabili e pertanto solitamente attribuiti alle divinità. Nel secondo capitolo, si esamina il caso fortuito nel contesto del diritto romano, analizzando gli influssi culturali, sia pagani che cristiani, che hanno influenzato la sua tipificazione, definizione e disciplina giuridica. Nel terzo capitolo, si analizza l'evoluzione di questa categoria durante l'epoca medievale e moderna, con un focus sull'esperienza giuridica iberica e anglosassone. Prefazione di Gianni Silei.
EAN
9791254863114
Data pubblicazione
2024 01 19
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
146
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
258
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