Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Solitamente si definisce “scampolo“ un rimasuglio, un avanzo, un residuo. Chi arricchisce il linguaggio di fantasia e di suggestioni, vede invece lo scampolo come lo scampato, l’erede, il sopravvissuto, il resistente, il continuatore. “Scampoli di memoria“ questo vogliono e questo riescono a darci: non narrano, non pretendono di narrare, la storia, perché la storia ha un perimetro aperto, pubblico, spaziale, spesso controverso, appartiene a tutti, mentre la memoria ha dimensioni, respiro e radici familiari, intime.
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